Categoria: Antropologia
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8. Il paesaggio che non interroghiamo.
Ogni mattina potrei affacciarmi alla finestra e guardare ciò che mi circonda. Palazzi, strade, automobili, semafori, negozi, cartelloni pubblicitari, balconi con piante in vaso, antenne, condizionatori. È tutto lì, davanti ai miei occhi, e io lo riconosco immediatamente. Non devo interpretarlo: l’ho già imparato.So cosa è “una strada”, cosa è “un palazzo”, cosa è “un quartiere”. So…
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6. La dipendenza dell’indipendenza
A diciannove anni Marta non aveva dubbi: voleva andare a vivere da sola. Non era un capriccio, ma il naturale desiderio di indipendenza. Una stanza tutta per sé, le proprie regole, nessuno a controllare se tornasse tardi o se saltava la cena. L’idea di chiudersi la porta alle spalle e sapere che quel piccolo spazio…
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4. Il tempo rotto
C’era una volta un tempo che tornava.Tornava con le stagioni, con i venti, con i semi. Tornava come tornano le domande, i sogni, le rughe. Non chiedeva di essere risparmiato, né investito.Si donava, si apriva, ci si giocava.Poi arrivò l’uomo della macchina,e gli mise le ruote, al tempo.Fu tagliato a fettine uguali.Ogni fetta un compito.…
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1. C’era una volta…
Quanti sarebbero d’accordo a crescere un bambino abituandolo a pensare che il mondo sia come nelle favole: popolato di draghi, con nuvole di zucchero filato e alberi pronti a regalargli gelati in cambio di acqua e miele? Un bambino cresciuto così si costruirebbe un’immagine ben definita di ciò che lo attende, soprattutto se vivesse anche…
